AI 2026-10-14 · 5 min

Assistente AI di GorkyCAD: cosa fanno le 51 funzioni

L'assistente AI di GorkyCAD raccoglie 51 funzioni per disegnare, calcolare e documentare un impianto: ecco come inquadrarle nel lavoro quotidiano.

Autore: Team GorkyCAD

Che cos'è un assistente AI in un CAD elettrico

Un assistente AI integrato in un CAD elettrico è un supporto che affianca il progettista nelle attività ricorrenti del disegno e dei calcoli. Non sostituisce il software di progetto né le scelte tecniche: interpreta le richieste dell'utente espresse in linguaggio naturale e le traduce in operazioni utili dentro il modello.

In GorkyCAD Pro l'assistente raccoglie 51 funzioni. Non è un elenco di comandi separati da imparare a memoria, ma l'insieme delle operazioni che l'assistente può svolgere sul progetto: dalla generazione di elementi al supporto sui calcoli, fino alla preparazione dei documenti.

La differenza rispetto a un motore di ricerca o a una chat generica è il contesto: l'assistente vede gli oggetti del progetto e opera su di essi, invece di rispondere in astratto. Capire come sono organizzate le sue funzioni aiuta a usarle con criterio, senza attendersi da uno strumento automatico ciò che resta invece una decisione del progettista.

Vale la pena chiarire subito un punto: un assistente non è un sostituto del progettista, ma uno strumento che riduce il lavoro meccanico. È utile soprattutto a chi già conosce l'impianto e sa riconoscere quando un risultato va corretto.

Le 51 funzioni e i loro ambiti di lavoro

Le funzioni dell'assistente si distribuiscono sugli stessi ambiti che il CAD copre: la modellazione dell'impianto, i calcoli, la documentazione e l'automazione delle attività ripetitive.

AmbitoIn cosa affianca l'assistente
Modello e disegnoSchemi unifilari, planimetrie, quadri e tracciati
CalcoliVerifiche su correnti, cadute di tensione e protezioni secondo IEC 60364
DocumentiDistinte, relazioni e fascicolo PDF del progetto
AutomazioneOperazioni ripetute su più elementi

Nel primo ambito l'assistente aiuta a costruire e modificare gli elementi dell'impianto: linee, quadri, apparecchi e relativi collegamenti. Nel secondo interviene sui calcoli, collegando i risultati agli elementi già disegnati. Nel terzo prepara la documentazione che accompagna il progetto, mentre nell'automazione alleggerisce le operazioni che si ripetono uguali su molti componenti.

Questa ripartizione riflette i pilastri del prodotto: da un unico modello derivano schemi, calcoli e documenti. L'assistente lavora dentro questo flusso, non accanto ad esso, ed è per questo che le sue funzioni possono riferirsi in modo coerente agli elementi già presenti nel progetto.

Come si usa l'assistente nel lavoro quotidiano

Nella pratica l'assistente interviene quando occorre svolgere in fretta un'operazione che richiederebbe molti passaggi manuali: generare una serie di componenti coerenti tra loro, recuperare un dato già presente nel modello, oppure avviare un calcolo partendo dagli elementi disegnati.

Il valore non sta nel singolo comando, ma nel fatto che l'assistente conosce il contesto del progetto. Poiché schemi, quadri e calcoli provengono dalla stessa base di dati, una richiesta formulata a parole trova nel modello gli elementi su cui operare, senza che l'utente debba ricostruire a mano ciò che ha già disegnato.

Richieste che rientrano in questo tipo di supporto

  • Preparare l'elenco dei materiali a partire dagli elementi posati sulla planimetria.
  • Avviare una verifica di caduta di tensione sui circuiti più lunghi.
  • Impostare una bozza di relazione o di distinta da rifinire.

In tutti questi casi l'assistente produce una base di partenza che il progettista controlla e completa: è un aiuto operativo, non una risposta definitiva da accettare senza verifica.

Non tutte le richieste danno lo stesso risultato: più il modello è completo e ordinato, più le risposte dell'assistente sono precise. Chi tiene in ordine circuiti e componenti ottiene un aiuto migliore di chi lascia il progetto disordinato e si aspetta che l'assistente indovini.

I limiti: cosa resta una decisione del progettista

Un assistente, per quanto evoluto, non firma un progetto. Le scelte che hanno conseguenze sulla sicurezza — la sezione di un conduttore, il coordinamento delle protezioni, la classificazione di un locale — restano in capo al progettista, che le verifica e le assume.

L'assistente accelera le operazioni e propone risultati, ma il controllo finale è umano. Per questo le verifiche restano esplicite e documentate: il calcolo secondo IEC 60364 è sempre ispezionabile, non nascosto dietro un risultato automatico.

Un secondo limite è di natura progettuale: l'assistente lavora bene su ciò che è già modellato. Se il modello è incompleto o disordinato, le sue risposte saranno altrettanto imprecise. La qualità dell'aiuto dipende dalla qualità dei dati su cui opera.

Un buon modo di lavorare è trattare le risposte dell'assistente come una bozza: utile per partire, da verificare sempre. Così il tempo guadagnato non si trasforma in un rischio, perché ogni risultato passa comunque sotto gli occhi di chi firma il progetto.

Un esempio pratico

Immagina di aggiornare un impianto esistente: aggiungi alcune prese sulla planimetria e vuoi sapere subito l'effetto sull'elenco dei materiali e sulla distinta dei cavi. Invece di ricalcolare tutto a mano, puoi chiedere all'assistente di aggiornare le distinte a partire dal modello modificato, poi verificare i valori prodotti e correggerli dove serve.

Lo stesso vale quando occorre ricavare un documento: l'assistente prepara una bozza coerente con gli elementi del progetto, e il progettista la rifinisce con le informazioni che solo lui conosce. L'aiuto sta nel togliere di mezzo il lavoro ripetitivo, lasciando al tecnico il giudizio.

Questo criterio vale per ogni tipo di richiesta: l'assistente prepara, il tecnico controlla. Ed è proprio in questa divisione dei compiti che lo strumento dà il meglio di sé, senza mai togliere al progettista la responsabilità delle scelte.

Conclusioni

Le 51 funzioni dell'assistente di GorkyCAD Pro non sono una scorciatoia che sostituisce la competenza, ma un modo per concentrare l'attenzione sul progetto invece che sulle operazioni ripetitive. Chi conosce il proprio mestiere le userà come un moltiplicatore di produttività, non come un pilota automatico.

Il modo migliore per capirle è provarle su un progetto reale: partire da un lavoro semplice, osservare come l'assistente risponde nel contesto del modello e valutare caso per caso dove conviene fidarsi e dove serve il controllo manuale.

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Domande frequenti

L'assistente AI progetta al posto mio?

No. Affianca il progettista nelle operazioni ricorrenti, ma le scelte tecniche e le verifiche di sicurezza restano una responsabilità del progettista.

Quante funzioni ha l'assistente di GorkyCAD?

L'assistente riunisce 51 funzioni, distribuite tra modellazione, calcoli, documenti e automazione delle attività ripetitive.

Serve una connessione per usarlo?

Per l'assistente serve una connessione: offline, in modalità PWA, restano disponibili progettazione, calcoli e salvataggio, ma l'assistente AI è lato server e richiede internet.

I calcoli dell'assistente sono verificabili?

Sì. Le verifiche secondo IEC 60364 restano esplicite e documentate nel progetto, così ogni risultato può essere controllato e giustificato.

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