Design 2026-10-14 · 6 min

Come creare il passaporto del quadro elettrico nel dossier PDF

Guida passo passo per compilare e generare il passaporto del quadro elettrico, con i dati essenziali e l'esportazione in PDF.

Autore: Team GorkyCAD

Che cos'è il passaporto del quadro elettrico

Il passaporto del quadro è il documento che descrive un quadro di distribuzione in modo sintetico e completo: dove si trova, da quale linea è alimentato, quali interruttori contiene, quali circuiti protegge e con quali caratteristiche. Serve a chi installa, a chi manutiene e a chi verifica l'impianto: in una sola scheda si trova l'identità tecnica del componente.

A differenza dello schema unifilare, che rappresenta le connessioni, il passaporto è una scheda descrittiva: raccoglie i dati di targa, la composizione del quadro, i margini disponibili e i riferimenti normativi. È lo strumento con cui un tecnico che arriva per la prima volta su un impianto capisce subito cosa ha davanti, senza dover ricostruire tutto dagli schemi.

Redigerlo bene è anche una forma di tutela: rende tracciabile ciò che è stato progettato e installato, e semplifica le verifiche successive. Questa guida descrive come costruirlo partendo dal modello di progetto e come generarlo nel dossier PDF, in coerenza con la IEC 60364 e con la sua applicazione italiana, la CEI 64-8.

I dati da raccogliere prima di iniziare

Un passaporto incompleto perde gran parte della sua utilità, quindi conviene raccogliere le informazioni prima di redigere il documento. Distinguiamo i dati di identificazione da quelli tecnici.

  • Identificazione del quadro: sigla, denominazione, piano e locale in cui è installato.
  • Alimentazione: provenienza della linea, tipo di sistema e tensione nominale.
  • Caratteristiche di targa: corrente nominale, tensione di impiego, grado di protezione.
  • Composizione: interruttore generale, protezioni differenziali, interruttori di circuito, sezionatori.
  • Circuiti protetti: numero, destinazione d'uso e conduttori impiegati.
  • Riferimenti: norme applicate, data e numero di revisione del documento.

Raccogliere questi dati in anticipo evita le lacune tipiche dei documenti ricostruiti a posteriori, quando ormai il quadro è chiuso e le informazioni vanno cercate sul posto.

Passo 1: descrivere il quadro nel modello

Se il progetto vive in un modello unico, il passaporto non si scrive da zero: si genera dalla descrizione del quadro già presente. Il primo passo è quindi assicurarsi che il quadro esista nel modello con un nome significativo e una posizione corretta sulla planimetria.

Identità del componente

Assegna al quadro una sigla univoca, una descrizione e il locale di installazione. Una sigla come «QD1» ripetuta in più punti genera confusione nel fascicolo finale; una denominazione chiara, come «Quadro distribuzione piano terra — QD1», rende immediato il collegamento tra il documento e l'oggetto reale.

Caratteristiche di targa

Inserisci corrente e tensione nominali, il tipo di sistema e il grado di protezione. Sono i dati che compaiono in testa al passaporto e che permettono di riconoscere il quadro a colpo d'occhio.

Passo 2: collegare circuiti, apparecchi e protezioni

La parte più utile del passaporto è l'elenco dei circuiti con le rispettive protezioni. Poiché ogni circuito è già definito nel modello, questo passaggio consiste nel verificare che i collegamenti siano corretti, non nel ricopiarli a mano.

  1. Controlla che ogni circuito abbia una destinazione d'uso chiara e un numero progressivo.
  2. Verifica che ogni circuito sia protetto dall'interruttore corretto, con calibro e curva coerenti con il carico.
  3. Controlla la presenza delle protezioni differenziali dove richiesto dalla destinazione dei locali.
  4. Annota i conduttori impiegati, così che il documento riporti anche sezione e tipo di posa.

Questo controllo è anche un'occasione di verifica tecnica: un circuito senza protezione o con calibro incoerente emerge subito dalla tabella e può essere corretto prima della consegna.

Se il quadro è composto da più sottoquadri o da una parte di riserva, indica anche i margini liberi: una percentuale di spazio e di poli disponibili è un'informazione preziosa per chi dovrà ampliare l'impianto in futuro.

Passo 3: generare il passaporto nel dossier PDF

A questo punto il modello contiene tutto il necessario e il documento si genera dall'esportazione. Nel dossier PDF di GorkyCAD il passaporto del quadro si affianca agli altri elaborati: la specifica, l'elenco cavi e la stima. Il risultato è un fascicolo unico, coerente con il progetto, senza documenti separati da riconciliare.

Elaborato del dossierContenuto
Passaporto del quadroIdentità, targa, circuiti e protezioni
SpecificaComponenti e caratteristiche tecniche
Elenco caviConduttori, sezioni e percorsi
StimaQuantità e voci per il computo

Poiché il dossier nasce dallo stesso modello che alimenta calcoli e schemi, il passaporto non può contraddire il resto della documentazione: se un interruttore cambia, la modifica si riflette ovunque. È questa coerenza a rendere il documento affidabile nel tempo.

Esempio: passaporto di un quadro di appartamento

Immaginiamo un quadro di appartamento, monofase a 230 V, installato nell'ingresso e alimentato dalla linea del contatore. La sua scheda riassuntiva potrebbe essere questa:

VoceDato
SiglaQD1 — Quadro appartamento
InstallazioneIngresso, incasso
Corrente nominale40 A
Interruttore generaleMagnetotermico 40 A
CircuitiIlluminazione, prese, cucina, lavatrice, climatizzazione
Protezioni differenzialiPresenti sui circuiti previsti dalla norma
RevisioneRev. 0

Una scheda così composta basta a chi interviene sull'impianto per sapere da dove arriva l'alimentazione, cosa contiene il quadro e quali circuiti protegge. Se più avanti viene aggiunta una linea, si aggiorna il modello e si rigenera il dossier: il passaporto segue automaticamente la nuova revisione.

Errori da evitare e conclusioni

Gli errori più frequenti nella redazione del passaporto sono tre. Il primo è compilarlo troppo tardi, quando il quadro è già chiuso e i dati vanno recuperati a fatica. Il secondo è lasciarlo incompleto: un documento senza sezioni dei conduttori o senza destinazione dei circuiti serve a poco. Il terzo è tenerlo scollegato dal progetto, così che alla prima modifica diventa subito obsoleto.

Generarlo dal modello risolve tutti e tre i problemi: i dati provengono dal progetto, il documento resta coerente con schemi e calcoli, e ogni revisione si ottiene senza rifare il lavoro. Il passaporto diventa così una scheda viva, non un allegato dimenticato.

In GorkyCAD Pro quadri, circuiti e documentazione derivano dallo stesso modello, quindi il passaporto e il resto del dossier PDF nascono già allineati, pronti per la consegna al cliente o all'ufficio tecnico.

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Domande frequenti

Che differenza c'è tra passaporto del quadro e schema unifilare?

Lo schema unifilare rappresenta le connessioni; il passaporto descrive il quadro con i dati di targa, la composizione, i circuiti protetti e i riferimenti normativi.

Quali dati non possono mancare nel passaporto?

L'identificazione e la posizione del quadro, l'alimentazione, la corrente e la tensione nominali, l'elenco dei circuiti con le protezioni, la data e la revisione del documento.

Il passaporto va aggiornato a ogni modifica?

Sì. Se cambia un circuito o una protezione conviene rigenerare il documento dal modello, così la scheda resta coerente con il resto della documentazione di progetto.

Il passaporto è compreso nel dossier PDF?

Sì. Nel dossier PDF di GorkyCAD il passaporto del quadro si affianca a specifica, elenco cavi e stima, tutti generati dallo stesso modello di progetto.

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